Il più importante forum meteo d’Italia fa continua propaganda razzista.

IlmeteoRiceviamo e pubblichiamo volentieri l’articolo inviato da Massimo di Bologna, che ci ha fatto questa importante nonchè inquietante segnalazione.
Abbiamo controllato la notizia ed è tutto vero. E’ un fatto gravissimo che un sito, che dovrebbe occuparsi solo di meteo, annovera amministratori smaccatamente razzisti nel suo forum, che addirittura incoraggiano post dichiaratamente xenofobi e antimeridionali. A nulla valgono le segnalazioni al forum, del resto il sito è loro: quello che possiamo fare è di boicottare questo sito e di consultare eventualmente altri siti per le previsioni metereologiche.

Salve mi chiamo Massimo, vi potrà sembrare curiosa questa segnalazione ma purtroppo è proprio così.

Sono un appassionato meteo e leggo da anni il forum ilmeteo.
Il Meteo è il più seguito sito meteo italiano, ogni giorno milioni di persone si collegano tramite pc o app sui cellulari su quel sito per seguire le info meteo d’Italia e tutto il mondo.

Ma questo sito gestito da uno staff che contiene anche individui pesantemente xenofobi se non razzisti ha anche una stanza nel loro forum chiamata off topic ossia una stanza dove si parla anche di argomenti extrameteo.

Una stanza seguitissima da milioni di persone in tutta Italia dove semplici utenti e anche membri dello staff quasi quotidianamente lanciano strali razzisti contro i meridionali ma soprattutto contro gli extracomunitari o popoli appartenenti ad altre religioni, soprattutto musulmani odatissimi da quel forum.

Questo è un esempio di quello che vi dicevo

http://forum.ilmeteo.it/showthread.php ?t=214525

Un thread aperto da un utente per raccontare una brutta storia accaduta in Marocco è diventato il campo di battaglia di alcuni utenti razzisti per sparare a zero contro arabi e musulmani.

Tra questi personaggi anche Davide Bassano che è membro dello staff di questo forum e sito di proprietà di Antonio Sanò.

Vi prego di fare qualche segnalazione. Gente che ha fatto interventi contro chi sparava a zero a danno degli extracomunitari è stata bannata mentre i razzisti vengono protetti e invogliati.

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L’Antirazzismo comincia dai bus…

parks-bus-logo-jpgRingraziamo Emanuela di Taranto per averci inviato questa utilissima testimonianza diretta, invitando a chiunque a fare altrettanto, e inviando una email a info@comitatisolidali.org

Come immagine per questo articolo, non a caso abbiamo scelto Rosa Parks, la prima persona, donna e di colore, negli Stati Uniti, che ha avuto il coraggio di disobbedire ad una iniqua legge razzista che imponeva ai neri, in Alabama, di cedere il posto a sedere nei mezzi pubblici ai bianchi. Da qui nacquero tutti i movimenti per i diritti civili, le battaglie di Martin Luther King e Malcom X, e tutto quello che ne è seguito poi…

Oggi, 23 Maggio 2014, mi è capitato un fatto di quelli che non pensavo potessero capitare al giorno d’oggi.
 Ero in pullman (linea 8 che da Taranto 2 porta verso il centro, saranno state circa le 15) nella parte anteriore della vettura.
 In via Lago di Pergusa l’autista ha fatto salire una ragazza che attendeva alla fermata e cinque secondi prima che si rimettesse in moto e un secondo prima che le porte anteriori si chiudessero, un ragazzo di colore (che conosco perchè lavora presso il supermarket sotto casa mia, l’Eurospin di Via Ospedalicchio) ha bussato chiedendo, per favore, che gli fosse aperto il portellone e lui non perdesse la corsa.
E’ arrivato alla fermata correndo, un secondo dopo che la ragazza fosse salita sul pullman. Beh, quel portellone l’autista non l’ha aperto, ma è partito come se nulla fosse successo. Indignata mi sono alzata dal posto, mentre qualcuno alle mie spalle commentava a bassa voce:”Stu razzist d’merd”.

Nel frattempo il conducente, durante la corsa, ha incrociato diverse persone che si affannavano per prendere il pullman in orario e non solo si è fermato molto prima e molto dopo le fermate che i passeggeri cercavano di raggiungere per il rotto della cuffia, ma alcuni di loro li ha anche aspettati.
Non scorderò di dire che i passeggeri che il conducente, nella sua infinita clemenza, ha preso a bordo erano tutti bianchi. Ho dunque chiesto al conducente perchè non avesse dato la possibilità a quel ragazzo di prendere la corsa come tutti gli altri, che io al suo posto mi sarei vergognata e non poco.
Il conducente mi ha candidamente risposto che lui non si era accorto di nulla, che forse avevo visto male e quando mi sono voltata per chiedere soccorso e supporto agli altri passeggeri io mi sono ritrovata davanti solo labbra cucite e teste chine.

Mi viene ancora da piangere per la rabbia e l’odio che ho provato nei confronti di quell’autista, per quei passeggeri che si sono lavati le mani, per quel ragazzo che non so quanto avrà dovuto attendere perchè arrivasse un’altra corsa e perchè si sarà sentito così estraneo, così diverso in un Paese che professa tolleranza nei confronti di chi arriva da lontano alla disperata ricerca di un po’ di fortuna, di qualche soldo per vivere, per sfuggire alla miseria che si sono lasciati alla spalle e che, però, ritrovano anche nel Bel Paese per eccellenza.
Mi viene ancora da piangere e avrei voluto fare molto, molto di più. Mi chiamo Emanuela Bruco, sono di Taranto e ho 22 anni. Non ho la pretesa di conoscere davvero come vadano le cose nel mondo, ma so per certo come alcune cose non dovrebbero andare.
Il razzismo ad esempio, che, contrariamente a quanto si afferma, in Italia dilaga e continua a fare proseliti.

Io voglio, anzi pretendo che esca fuori il nome di questa persona e che questa, poiché incapace di svolgere il lavoro per cui viene pagata, si assuma le responsabilità di questo suo gesto scellerato.
Voglio che tanti altri comincino a denunciare atti di una così deplorevole bassezza che oggi mi ha provocato disgusto.
Vorrei non trovare più persone con le teste basse e le labbra cucite, ma passeggeri che –anche a costo di ritardare la corsa- avrebbero dovuto obbligare il conducente a fare inversione e tornare a prendere quel ragazzo.
Ci riempiamo la bocca di paroloni: diritti, libertà, progresso, futuro.
Facciamo marce di contestazione ad un sistema che non funziona, applaudiamo e ricordiamo persone che oggi non ci sono più, ma che si sono battute perché cose di questo genere non accadessero.
Amici cari, vi assicuro che se quelle persone oggi potessero vederci farebbero finta di non conoscerci, e continuerebbero sulla propria strada lottando, ribellandosi come hanno sempre fatto e, anzi, schierandosi contro i nostri compromessi morali, i nostri silenzi che puzzano di una preoccupante e oscena indifferenza nei confronti del nostro prossimo, chiunque esso sia.”

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PER UNA MEMORIA ANTIRAZZISTA

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Ricevo e pubblico con piacere questo articolo di Nora, sperando in un suo prossimo intervento… ;)
Stamani mi sono svegliata, ho aperto la posta privata di Facebook, e vi ho trovato il seguente messaggio “Sei una negra di merda”. E poi? Niente. Non ho potuto rispondere perché mi aveva già bloccata. Questo è il racconto di Rouge, la mia migliore amica della Costa d’Avorio, che vive in Italia sin dalla più tenera età.
Io, invece, sono una studentessa di 27 anni, tedesca di origini, nata e cresciuta a Firenze.
Facendo mente locale, mi rendo subito conto che quell’anonimo troll di Facebook, qualche tempo prima aveva scritto anche a me, in toni diffamatori, dicendomi di dovermi vergognare, e affermando che io e i miei “amici negroidi” fossimo il “peggio del peggio”, la “causa di tutti i mali dell’Italia”.
A seguire, ieri, c’è stato un breve scambio di opinioni, che si è venuto a concludere con una sua lettera nella quale asseriva letteralmente “a me non piace pagare la benzina di più anche per supportare l’emergenza immigrazione” e anche “a me non piace la mia città piena di negri che caracollano senza meta in giro, con atteggiamento ostile e pericoloso”.
Le persone che in Italia sono portatrici di ideologie razziste sono tante, probabilmente destinate ad aumentare per causa del malcontento generale, dato dalla cupidigia dello stato economico in cui è riversato il Paese dal 2008, se non da prima.
L’abbiamo visto su scala nazionale quest’estate, quando la ministra Cecile Kyenge è stata bersagliata a Cervia, in occasione della festa del Pd, col lancio delle banane.
E come dimenticarsi della polemica scaturita poco tempo prima a Treviglio, quando il leghista Roberto Calderoli disse sempre a proposito della ministra “quando la vedo non posso non pensare a un orango?” 
In Italia per razzismo si uccide: pensiamo all’esponente di estrema destra Gianluca Casseri, autore della Strage di Firenze avvenuta il 13 dicembre 2011 in piazza Dalmazia, che con una .357 Magnum ha sparato ai senegalesi Samb Modou e Diop Mor uccidendoli, e a Moustapha Dieng, ferendolo alla schiena e alla gola.
Oppure, proviamo a ricordarci del giovane Abdul, privato della vita a soli 19 anni a Milano nel 2008, da padre e figlio, i proprietari del bar, dal quale il ragazzo probabilmente aveva rubato una scatola di biscotti.
Il malcontento genera ovviamente reazioni negative e inumane da ogni prospettiva, ecco perché l’11 maggio 2013, abbiamo assistito all’uccisione di tre passanti nel quartiere di Niguarda – sempre a Milano -, per mano del trentunenne ghanese Mada Kabobo, che li ha massacrati a sprangate.
Quest’ultimo caso è diventato emblematico per le ideologie xenofobe dei movimenti razzisti italiani, che non hanno perso l’occasione per puntare il dito contro il colore della pelle, semplificando e generalizzando delle problematiche complesse, stratificatesi nel tempo, le cui cause scaturenti sono rintracciabili nelle trame della Storia, così come nello squilibrio psichico soggettivo di chi commette tali crimini.
A Milano, il 15 marzo sarebbe prevista l’inaugurazione di Alba Dorata Italia, un altro importante segnale che proviene dalla fermentazione di quelle ideologie discriminatorie e totalizzanti, che peraltro, stanno prendendo piede principalmente in quelle nazioni dell’Unione europea più duramente colpite dalla crisi economica mondiale.
E’ la storia che si ripete? Il mio obiettivo è quello di porre il seguente quesito: pensiamo veramente che con la violenza, gli atteggiamenti diffamatori e la paura che li genera, si possano risolvere quegli inevitabili problemi di ordine sociale, dati dall’attuale conformazione geopolitica mondiale e dai flussi migratori che essa genera?
Nora Sophie Nicolaus
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L’M5S GETTA LA MASCHERA E A PONTEDERA STA CON FORZA NUOVA

Beppe Grillo che ha attraversato lo stretto di messina a nuoto....

Questo solo per segnalare un post razzista del Movimento 5 stelle di Pontedera, che non ha aderito al documento Pontedera sono anch’io, sottoscritto dalla maggioranza del comune di Pontedera (non solo dalla sinistra), che si proponeva di concedere appena la cittadinanza onoraria per tutti i figli di migranti nati a Pontedera (evidentemente, anche una cittadinanza onoraria, che non ha alcun effetto giuridico, è un’eresia per i grillini…), e non solo: non ha aderito neanche alla manifestazione antifascista contro l’aggressione degli squadristi di forza nuova ai danni dei bambini ai quali stava per essere conferita la cittadinanza onoraria, dando così ragione ai fascisti, e motivando anche la loro non adesione.
Riporto alcune delle loro chicche:

Il Movimento 5 Stelle non si riconosce nella logica manicheista dei “buoni tutti di qua e cattivi tutti di là”. Non ci stiamo a fare del “buonismo a tutti i costi”
Il documento sottoscritto da varie associazioni e partiti più o meno di “sinistra” è stato sottoscritto su base ideologica ma senza valutarne attentamente i contenuti.
Noi crediamo che a Pontedera la questione dell’immigrazione e dell’integrazione sia molto meno rosea di quello che si vuol fare apparire: Pontedera città dell’integrazione razziale? Con interi quartieri che ormai sono diventati dei ghetti per immigrati, come la Stazione e il Villaggio Piaggio, dove una donna non può camminare tranquilla la sera dopo cena per paura di essere molestata da qualcuno che magari per la sua “cultura” (ma vogliamo chiamarla cosi’?) considera le donne esseri inferiori di proprietà dell’uomo?
Pontedera città dell’accoglienza a pagamento, diremmo, dove nell’indifferenza generale e con la connivenza di chi dovrebbe controllare, si stipano in appartamenti sempre più microscopici una quantità insopportabile di persone, e tutto per arricchire qualche padrone di casa, e magari al nero.
Ne vogliamo parlare o dobbiamo essere “buonisti”?
Vogliamo farne una questione “culturale” dicendo che magari i Senegalesi hanno altre abitudini e che per loro vivere in tanti tutti insieme è non solo normale, ma segno di accoglienza e solidarietà reciproca.
Benissimo, ma qui siamo in Italia, ci sono delle leggi e c’è uno Stato, anche se non sembra, e c’è un minimo di metri quadri per persona fissato per legge. Ne vogliamo parlare?
Dov’è l’integrazione se gli africani si frequentano solo fra loro ei cinesi e gli albanesi fanno altrettanto? La massima interazione della comunità cinese con quella italiana e’ costituita dal rilevare a suon di denaro contante le nostre attività, ma figuriamoci se qualche cinese viene a spendere una lira sul corso il sabato. Ne avete mai visto qualcuno? La comunità cinese e’ chiusa in se stessa, e se ne guarda bene dall’integrarsi con quella che la ospita. Se ne guarda bene anche dal far imparare l’italiano ai propri figli, che magari sono nati qui e vorrebbero veramente integrarsi. In ogni modo dalla nostra se pur superficiale analisi (non possiamo in questa sede farne una più approfondita) si evince che Pontedera è ben lontano dal potersi definire città dell’accoglienza e del’integrazione.
Ora invece si butta tutto nel calderone in un generico “volèmose bene” che sa tanto di ipocrisia, e ci si butta dentro tutto, da Piazza Dalmazia in poi. Fatta la manifestazione, dal giorno dopo saremo tutti a scannarci fra noi come prima.

Credo che possa bastare. In questo modo, credo che l’M5S ha finalmente gettato la maschera, mostrato il suo vero volto mortifero, peggiore ancora dei razzisti della lega nord, che non hanno ancora osato tanto (a quel che mi risulta, mi pare che fra lega e FN non scorre buon sangue…), ma più vicino a quello del neonato movimento alba dorata italia, dei quali questi ultimi hanno mostrato disponibilità e simpatia per il movimento di Grillo, Casaleggio e soci, che hanno tante cose in comune, in primis il sessismo, dimostrato dai ben noti poco simpatici epiteti rivolti verso la dissidente Federica Salsi.

Il post completo dell’M5S Pontedera è riportato qua sotto:

http://www.valdera5stelle.it/2073/perche-il-m5s-non-aderisce-alla-manifestazione-di-domenica-1811.html

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Ddl Gelmini approvato: Sono servite a qualcosa le manifestazioni?

Mi scuso con la vena polemica del titolo, sia con chi è d’accordo con il tenore delle ultime manifestazioni, sia, come credo molti compagni del comitato, la questione è ben altra, non certo quella di una riforma che parte ed è stata concepita da organismi statuali, ma soprattutto del libero accesso all’istruzione, a partire dai gradi più bassi, di tutte le categorie, soprattutto quelle dei migranti e di chi non ha mezzi per accedervi, secondo il disposto dell’Art.34 Cost. Continue reading

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La fine della Scienza

Non esiste paese al mondo dove la ricerca scientifica e tecnologica è mortificata, perseguitata, presa di mira come in Italia.
Del resto il nostro paese è sempre in prima fila come vero devastatore culturale, ma soprattutto della solidarietà e della condivisione. Da sempre, il mondo della ricerca, ma più in generale quello della conoscenza, è per sua natura, fortemente solidaristico, nonostante la sua pesante contaminazione del capitale pubblico e privato, pesato in termini dei suoi interessi fortemente orientati alla produzione di profitto. Continue reading

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Volete un vostro blog qui?

Ciao a tutti….
Se volete un vostro blog, scrivetemi o contattatemi.
Potete postare la richiesta anche qui, e io ve lo aprirò IMMEDIATAMENTE!!!
MaX

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