BASTA STRAGI!!
ACCOGLIENZA PER TUTTI SENZA CONDIZIONI!!

All’alba di giovedì 3 ottobre un barcone con circa cinquecento immigrati, per la gran parte di origine eritrea e somala, si rovescia al largo di Lampedusa, sono circa 350 le vittime di questa ennesima tragedia, tra cui donne e bambini.

A questa strage di enormi proporzioni si uniscono le vittime di qualche giorno prima nel ragusano, di fronte alla spiaggia di Sampieri: muoiono 13 persone, quasi tutti eritree, gettate barbaramente in mare a colpi di frusta dai criminali al timone. È solo la maggiore vicinanza alla riva e l’aiuto dei bagnanti che evita un numero di morti molto più alto ed alla fine sono quasi 200 a salvarsi.

Siamo vicini a queste nostre sorelle e fratelli sopravvissuti, siamo per la loro accoglienza incondizionata e per l’immediato riconoscimento dello status di rifugiati essendo tutte persone provenienti da zone di guerra o in fuga da regimi dittatoriali, con cui – tra l’altro – lo Stato italiano ha relazioni e responsabilità dirette ed indirette, come nel caso dell’Eritrea e della Somalia.

Ma perché queste continue e ripetute stragi di innocenti, che vengono dipinte come inevitabili?

Il traffico di esseri umani che pullula sulle coste del Mediterraneo, in particolare dalla Libia, è fonte di enormi profitti per molte organizzazioni criminali, ma è la conseguenza delle scelte degli Stati europei e degli accordi politici stretti con vari regimi per controllare maggiormente il flusso migratorio verso il nord del mondo. Gli Stati europei hanno spostato i confini della loro fortezza oltremare, blindando le frontiere: è questa la prima causa di queste immani tragedie, è di ciò che si nutrono i mercanti di esseri umani per far proliferare i loro traffici, in accordo con i regimi nord africani e le loro polizie.

In questo contesto lo Stato italiano si è contraddistinto, istituendo leggi e normative pesantemente razziste, configurando un vero e proprio apartheid democratico in salsa tricolore: dalla legge Prodi-Napolitano alla legge Bossi-Fini hanno reso l’arrivo degli immigrati sempre più drammatico e la loro vita sempre più insostenibile. Hanno reso chi arriva in questo paese criminale per legge in quanto clandestino, hanno istituito dei veri e propri centri di reclusione (i cosiddetti CIE) in cui gli immigrati vengono rinchiusi senza alcun motivo e hanno alimentato a dismisura un’incultura razzista che nel corso degli anni ha tragicamente preso piede nella popolazione di questo paese.

Questo circolo vizioso verrebbe colpito al cuore se le persone cominciassero ad essere libere di muoversi, se venissero accolte e protette nel momento in cui decidono di scappare da zone di guerra, non dovendo così più ricorrere ai viaggi gestiti dai mercanti di morte. La libera circolazione e l’accoglienza sono risposte infinitamente più efficaci ed utili di qualunque fortezza che con le sue mura non può che produrre morte e tragedie. Ma cosa possiamo fare?

Molto: cominciando dall’accoglienza diretta dei profughi, dei rifugiati e più in generale di chi emigra. Accoglienza significa anche un clima accogliente, significa difendere una sorella o un fratello dalle quotidiane vessazioni razziste che proliferano per strada, sugli autobus, nei luoghi di lavoro. Si può fare molto cominciando quindi ad essere migliori, solidali, perché è soltanto difendendo l’umanità ed i diritti di chi è più debole che possiamo migliorare la condizione di noi tutti sempre più aggravata da una politica forse mai così rinchiusa nei propri palazzi e nelle proprie farse e mai così lontana dalle esigenze reali della gente comune.

ADERIAMO AL PRESIDIO CONTRO LE STRAGI IN MARE, PER L’ACCOGLIENZA E LA LIBERA CIRCOLAZIONE IN DETTO DALLA RETE DEI COMITATI SOLIDALI ANTIRAZZISTI, DI

DOMANI VENERDÌ 4 OTTOBRE ORE 17.30 IN PIAZZA DEI CIOMPI A FIRENZE.

INVITIAMO TUTTE LE PERSONE SOLIDALI, LE ASSOCIAZIONE E LE COMUNITA’ DEGLI IMMIGRATI A PARTECIPARE ALL’INIZIATIVA ED A DIFFONDERNE LA NOTIZIA.

Comitato Stop Razzismo – Prato

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