[Firenze] Appello per un Primo Maggio della solidarietà dell’accoglienza e della libertà

Questo che segue è il primo degli appelli per la costruzione dei Primo Maggio in tutta Italia,
e in particolare è l’appello dei CSA di Firenze. Man mano che vengono decise,
tracceremo la mappa delle iniziative in tutte le città.

Non vogliamo rassegnarci a subire il degrado sociale, a delegare ad istituzioni e partiti decadenti – che peggiorano la nostra esistenza, difendendo i propri interessi – il nostro presente ed il nostro futuro.
Vogliamo impegnarci per migliorare la vita nostra, delle persone che ci stanno accanto a partire da coloro che maggiormente subiscono le conseguenze della crisi, della violenza diffusa, del razzismo, delle discriminazioni.
C’è bisogno di solidarietà, unione, protagonismo e ambiti di aggregazione per tessere una trama di relazioni basata sull’accoglienza, il rispetto, la convivenza e la condivisione.
C’è bisogno di solidarietà umana per accogliere chi arriva in questo paese con l’unica intenzione di cercare una vita migliore e quindi per denunciare le leggi razziste dello Stato che chiudono le frontiere, legittimano la morte in mare di migliaia di esseri umani e condannano al reato di clandestinità persone incolpevoli. Così come c’è bisogno di solidarietà per contrastare l’insopportabile clima di razzismo quotidiano e diffuso, ma anche per combattere l’odiosa crescente violenza dell’estrema destra in particolare verso persone immigrate e omosessuali.
C’è urgente bisogno di solidarietà umana.

Per aiutarci reciprocamente facendo fronte alla disoccupazione, alla precarietà del lavoro e della vita.
Per sostenere le migliaia di profughi della guerra in Libia che vengono cacciati in strada dal governo.
Per supportare la ricerca di libertà, amicizia e spazi autogestiti da parte di tanti giovani.
Per accogliere le persone disabili.
Per sostenere e difendere la libertà di scelte affettive e sessuali di ognuna e ognuno.
Per impedire e denunciare le crescenti violenze contro le donne, sostenendo la loro autodifesa e libertà di scelta.
Per combattere la criminalità organizzata e la corruzione che avvelenano la vita di tutti.
Per sostenere quei popoli che pur subendo violenze terribili continuano a lottare per la libertà sulle altre sponde del Mediterraneo, dalla Siria alla Tunisia, passando per l’Egitto.

Tutto questo ci riguarda e ci riguarda tutti perché migliorare insieme il presente, a partire di quello che è più colpito, è il modo migliore per costruire il futuro di tutti.
Per questi motivi torniamo in piazza Dalmazia il 1° Maggio – anche quest’anno – invitandovi ad una giornata di lotta, di festa, di incontro (quindi con dibattiti, workshop, musica, stand ecc.) per scambiare idee, progetti e percorsi per il futuro in un luogo così importante per questa città e non solo, per non dimenticare la strage razzista compiuta da un militante dell’estrema destra e per far rivivere la reazione popolare della manifestazione nazionale del 17 dicembre. Un 1° maggio che sia di accoglienza per tutti, di solidarietà e unione contro la crisi, per la libertà e il rispetto di ogni persona, per la difesa dei diritti. Per preparare il 1° maggio, invitiamo tutte le persone, associazioni, gruppi, che sono interessati a costruire insieme questa giornata, ad una

Assemblea Pubblica
Sabato 6 aprile ore 15.30
via della Fonderia 9r

promuovono: Comitati Solidali e Antirazzisti di Firenze e Prato
per informazioni e adesioni: coordinamento.csa(chiocciola)gmail.com

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