Aggiornamenti dal CSA Il cerchio di Bologna

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Facciamo seguito alla presa di posizione nazionale della segreteria e delle risoluzioni decise in Assemblea a Prato il 27 gennaio rispetto alla soldiarietà con i profughi per l’accoglienza incondizionata per darvi aggiornamenti da Bologna.
Il CSA Il cerchio insieme all’A3F sta sostenendo la lotta di quasi 200 profughi provenienti dalla Libia che sono stati per 2 anni ospiti di una ex caserma a Prati di Caprara e Villa Aldini a Bologna, Il periodo di “accoglienza” delle istituzioni con gestione Croce Rossa si è chiuso, poco importa che fine faranno queste persone o da dove scappavano. (leggi articolo su Repubblica)
Siamo stati loro vicini fin dall’inizio, anche a livello nazionale, sostenendo la forza che nasceva dal lottare insieme e uniti nonostante l’abbattimento e la stanchezza che giorno dopo giorno aumentava.

Siamo stati promotori di un Natale solidale, soprattutto grazie alla determinazione di Eta, e ospiti dei fratelli dentro il campo dove abbiamo fatto festa con musica e amicizia, colorando e riscaldando quel luogo freddo e triste che è stata la loro casa.
Nei pochi mesi che rimanevano prima dell’annunciata chiusura dei centri dalla Prefettura, oltre ai presidi con la A3F, alle assemblee, alcuni fratelli con Eta del CSA il cerchio hanno iniziato dentro il campo un laboratorio di sartoria, con tutte le difficoltà e diffidenze sull’utilità di una tale attività…un modo per mettere in campo le abilità, conoscersi, farsi venire qualche buona idea e intanto farsi conoscere da altre persone o realtà solidali……il tempo però stringeva e le strutture hanno chiuso il 28 febbraio.

L’A3F fin dall’arrivo dei fratelli è stata presente nelle lotte e manifestazioni per l’ottenimento del permesso di soggiorno per motivi umanitari che è arrivato solo ora con qualche soldo per togliersi di torno.
Chi ha potuto se n’è andato, circa 70 sono ancora qui.
Intanto la solidarietà è cresciuta e nei giorni scorsi, quando è arrivata la polizia per sgomberare, al Campo c’era il CSA il cerchio, A3F e ASIA – USB impegnata nella lotta per la casa che ha solidarizzato e ci sta sostenendo.
Grazie alla caparbietà e all’unità che c’è stata, i profughi sono stati temporaneamente sistemati in alcuni dormitori della città come Via del Miliario allestiti per il piano freddo del Comune che terminerà il 31 marzo, dopodichè anche queste strutture saranno chiuse.

Stiamo attivando una rete di soldiarietà e vicinanza intorno ai fratelli, chiedendo a persone o associazioni di attivarsi per trovare momentaneamente CIBO, ACQUA, e qualcunque altra cosa possa essere utile (coperte, scarpe). Questa è la cosa da pensare per i prossimi giorni, in queste settimane i fratelli decideranno come muoversi e noi con loro.

Vi teniamo aggiornati , bon courage!

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